A FIRENZE BISOGNA AVERE SCARPE COMODE

Thats Smart Way FirenzePer andare a Firenze bisogna avere scarpe comode.
A Firenze si cammina (tantissimo), si salgono scalini (tantissimi), si mangia (in piedi… e tantissimo).
A Firenze ci si innamora… di Firenze ci si innamora.

Per me Firenze è una città magica, ad ogni angolo che giri rischi di restare senza fiato davanti alle bellezze architettoniche che questa città offre.
Di solito mi succede arrivando in Piazza Duomo, perchè si, tu ancora non lo vedi, ma sai che  manca poco perchè ne vedi la cupola e poi, giri l’angolo, ed è lì in tutta la sua magnificenza, in tutta la sua elaborata bellezza… io di arte o di architettura non me ne intendo per niente, ma uno spettacolo così è difficile che non ti lasci a bocca aperta.

Comunque, si diceva, a Firenze bisogna andarci con scarpe comode perchè si Thats Smart Way Firenzecammina. Punto.
Il centro è tutto zona a traffico limitato quindi c’è poco da fare, o sali su una carrozza e ti fai un giro a cavallo, o noleggi quelle specie di skateboard elettrici con manico e mantieni l’equilibrio (non credo sia difficile, ma con tutta la gente che riempie le vie non so se mi sentirei tanto tranquilla) o fai come i più, gambe in spalla e via andare.
Io penso di non aver camminato così tanto in nessuna altra città, dopo 3 giorni ero distrutta, ma si sa, Firenze ne vale la pena.
Alla fine, non è per dire, ma tu stai camminando lungo le stesse strade (più o meno) dove, qualche centinaia di anni fa, hanno camminato anche Brunelleschi, Donatello, Leonardo, Dante, Galileo, Giotto… giusto per fare qualche nome.
Ed ecco, la domanda che mi ha assalita uscendo dalle Cappelle Medicee mentre mi accingevo ad entrare in Duomo, dopo essere passata davanti alle statue di Brunelleschi e Di Cambio… ma loro se ne rendevano conto?! Cioè loro, nel costruire il Duomo, nel dipingere la cupola, si rendevano conto che sarebbero diventati famosi, così famosi che a centinaia di anni di distanza la gente fa ore di coda per vedere i loro capolavori? Si rendevano conto di stare realizzando dei capolavori di tale portata?

Smettendo di divagare e tornando a noi, a Firenze si cammina, si, ma si fanno anche scalini a non finire
Vuoi salire sulla cupola del Duomo? 463 scalini. Vuoi salire sul campanilThats Smart Way Firenzee di Giotto? 414 scalini. Vuoi salire sulla torre di Palazzo Vecchio? Solo l’ultimo tratto ha 223 scalini. Vuoi fare il giro dei Giardini di Boboli? Inizia a contare. Sei agli Uffizi e vuoi andare in bagno prima di uscire? Rinunciaci, ora che fai tutti gli scalini, percorri tutti i corridoi e aspetti il tuo turno te la sei già fatta addosso.
Decidendo di ridurre il numero di scalini da fare per vedere Firenze dall’alto, io consiglio la Torre di Palazzo Vecchio. Certo salire sulla Cupola o sul Campanile di Giotto è una cosa tipica, una cosa consigliata in ogni guida, ma la vista dalla cima della Torre di Arnolfo è la più spettacolare: vedi l’Arno scorrerti a fianco per poi perdersi all’orizzonte, vedi il Duomo che sovrasta la città, vedi la gente seduta ai bar di Piazza della Signoria, vedi il David da tutta un’altra prospettiva… merita!

A Firenze si cammina, si fanno scalini e…. si mangia in piedi!
Ora, è ovvio che non si mangia realmente in piedi, anche perchè mal che vada puoi sempre sederti su qualche scalino (tanto abbiamo visto che ce ne sono in abbondanza), o sul bordo di una fontana, o su un marciapiede, o anche andare a sederti comodo al ristorante, ma è un eresia andare a Firenze e non mangiare almeno uno dei loro magnifici panini, rigorosamente in piedi (tanto non c’è posto!).Thats Smart Way Firenze
A firenze è tipico mangiare il panino con il lampredotto, ma se non rientra nei vostri gusti, niente paura, i fiorentini sanno fare dei panini straordinari: hanno formaggi, affettati e creme squisite che danno risalto a qualsiasi panino scegliate. (n.d.r. il pane toscano è per tradizione senza sale quindi è ovvio che il contenuto del vostro panino sarà molto saporito).
Non a caso il locale più recensito al mondo, AL MONDO, su Tripadvisor è proprio una paninoteca (loro dicono vineria, ma tutti ci vanno per i panini) di Firenze.
E’ ovvio che un posto così famoso non è poco frequentato, quindi nelle ore di punta rischi di fare anche un’ora di coda, in piedi. Poi non è che trovi posto per sederti… i più di questi localini hanno giusto un paio di tavolini (se sei fortunato!). Quindi, come si diceva, devi mangiare in piedi.

Riassumendo: cammini fino alla sfinimento, sali e scendi scalini a non finire, mangi in piedi come i cavalli… minimo, minimo ti servono un paio di scarpe comode, o no?!

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Autore dell'articolo: thatsme

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