scorcio di mare a Karpathos

Karpathos, l’isola del vivere lento

Se per il resto della Grecia vale la filosofia del “sigà-sigà” (piano piano), a Karpathos bisogna aggiungere un ulteriore sigà.
Dimenticatevi quindi gli orologi e fatevi trasportare dal ritmo lento e senza orari dell’isola.

Karpathos è una delle isole più meridionali della Grecia, lunga poco più di 50 Km, un’unica strada che l’attraversa da Sud a nord correndo alta sulla catena montuosa che attraversa l’isola, piuttosto ventilata, arida e circondata da un fantastico mare blu.

Una settimana trascorsa a girarla e ce ne siamo perdutamente innamorati.

La natura, ancora incontaminata dal (relativo) poco turismo, la fa da padrona, con i suoi pini marittimi, i bassi arbusti, le bellissime e coloratissime bouganville e gli immancabili alberi di ulivo.

Le spiagge sono ancora selvagge, pochissimi ombrelloni, ma qualche albero che ti offre ombra nelle ore più calde.
Giusto una taverna in cui rifocillarti con i piatti del giorno (di solito, pesce fresco o maiale) e solo una stradina asfaltata ma piuttosto sgangherata, immersa nel profumo dei pini marittimi, che dalla strada principale scende verso la spiaggia.

Sulla costa orientale si susseguono spiagge incantevoli, le migliori di Karpathos.
Alcune sono raggiungibili solo attraverso stretti sentierini, che corrono, immersi nella boscaglia, sopra le alte scogliere. Quando arrivi, rigorosamente a piedi, dall’alto vedi comparire sotto di te queste piccole spiagge, quasi sempre deserte o quasi, piccole mezzelune di sassi con alle spalle la parete rocciosa e davanti il mare turchese.

Lì distesi al sole, accarezzati dalla brezza fresca, solo noi e nient’altro, sembrava di essere in paradiso, un paradiso dal quale non avremmo più voluto andarcene.

A Karpathos, il fondale è quasi ovunque roccioso e l’acqua é cristallina, uno spettacolo sottomarino da mozzare il fiato, fatto di scogli e pesci di ogni forma e dimensione.
Gli scogli più grandi, che si ergono sopra il livello del mare a qualche centinaia di metri dalla riva, ma facilmente raggiungibili a nuoto, celano, poi, delle fantastiche vasche idromassaggio naturali.
Che tu ti trovi sul bagnasciuga o che tu sia immerso nelle limpide acque del Mar Egeo, le sensazioni di meraviglia, unicità e spettacolo che Karpathos ti offre, sono impareggiabili.

La costa occidentale di Karpathos è nettamente meno turistica e frequentata a causa del forte vento meltemi che soffia spazzando le spiagge e creando onde che si infrangono con forza sugli scogli… qui il mare da turchese prende una colorazione blu intenso, ma essendo molto mosso non ti invita ad immergerti. Così anche le spiagge non sono all’altezza di quelle sull’altro lato, più grigie e sporche.

La cosa spettacolare, che vale però una gita da questo lato dell’isola è il tramonto… qui dall’alto della scogliera vedi il sole tuffarsi piano piano in un mare infuocato. Incantevole.

Essendo Karpathos un’isola prevalentemente montuosa, l’unica strada presente in tutta l’isola corre interna e alta sopra la costa. Un susseguirsi di salite e curve, ti lasciano senza fiato quando all’improvviso, davanti a te, lasciano comparire uno dei piccoli paesini spersi per l’isola e abbarbicati sopra la montagna, con le loro case bianchissime e i tetti rossi.

Aperi Karpathos

Il paesino più tipico e famoso di Karpathos è Olympos, lontano da tutto, nella parte più alta e settentrionale dell’isola. La strada per arrivarci è un supplizio, lunga e circondata dal niente più assoluto interrotto solo di tanto in tanto da qualche gregge di capre che con i loro campanacci al collo riempiono l’aria di suoni e ti risvegliano dal tuo torpore.

Un paese in salita, fatto di stretti viottoli e tantissimi scalini con gli abitanti ancora in vestiti tradizionali, (più per far felice il turista che per reali esigenze).
Il tempo qui sembra essersi fermato, non ci sono macchine, pochissimi locali e solo qualche piccola bottega con prodotti di artigianato locale.
Un’esperienza diversa e assolutamente da fare.

Se le spiagge, il mare e gli incantevoli paesaggi non fossero abbastanza per adorare Karpathos, ecco che si aggiungono anche il buon cibo e la fantastica ospitalità della gente del posto.

In qualsiasi taverna tu decida di fermarti a mangiare troverai un oste che ti verrà incontro festante e che ti porterà pane nero e patè di olive (squisito!) come gesto di benvenuto. Poi non c’è che l’imbarazzo della scelta tra souvlaki (spiedini) di morbidissimo e gustosissimo maiale, gyros con tzatziki, moussaka, makarunes, calamari, feta… e per concludere un bicchierino di ouzo da bere in compagnia del proprietario.

A Karpathos, il tempo sembra essersi fermato a qualche decennio fa, la gente è rilassata, sorridente, i bambini giocano a pallone in strada e i gatti stanno accovacciati sui davanzali.
A differenza di altre isole greche, la movida è pressochè inesistente e le uniche macchine che vedi passare sono quelle prese a noleggio dai turisti…

fiori e mare

Lontano dai ritmi frenetici che hai a casa, anche tu, vedi il tuo tempo rallentare, tutto diventare più facile, zero stress, solo una sensazione di benessere e pace che ti spinge a non voler più abbandonare questa isola da sogno.

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Autore dell'articolo: thatsme

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