Piantagioni di canna da zucchero Repubblica Dominicana

La Repubblica Dominicana più autentica

Loro lo chiamano “safari”, per me è stata una gita alla scoperta della Repubblica Dominicana più autentica, quella lontana dai grandi resort e dai paesini costruiti su misura per i turisti.

Piantagioni - linea ferroviaria- Repubblica Dominicana

 

Per essere sicuri che ti lasci trasportare nel vivo della vita della Repubblica Dominicana, anche il mezzo di trasporto è scelto ad hoc!
Scordatevi le comode corriere con aria condizionata, qui si gira seduti su panche in legno sul cassone di un camion.
Aria fresca e rami in faccia (ogni tanto capita se ti sporgi troppo), sono compresi nel prezzo.

Safari Repubblica Dominicana- camion

Noi abbiamo avuto la fortuna di avere come guida una simpatica signora dominicana, Flor, che ci ha raccontato il suo paese con gioia e orgoglio, perché come ha detto lei, “la Repubblica Dominicana è il Paese delle meraviglie, delle opportunità. Qui c’è ancora molto da fare, quindi se sei capace di fare qualcosa, qui puoi avere tutto. Non importa da dove vieni, impegnati e crea la tua fortuna”.

La nostra gita è iniziata con la visita alle piantagioni di canna da zucchero che ricoprono gran parte del territorio della Repubblica Dominicana.

Campi sterminati attraversati solo da una strada sterrata per macchine e camion e da una linea ferroviaria (l’unica dell’isola) che porta la canna da zucchero dalle piantagioni fino ai centri di lavorazione di rum e zucchero.

In Repubblica Dominicana gran parte del lavoro è ancora svolto manualmente, non per mancanza di macchinari, ma per ottenere il massimo dai raccolti.
In un anno, infatti, raccogliendo le canne a mano è possibile fare tre raccolti (invece che uno solo se si utilizzassero delle mietitrici automatiche).
Le canne raccolte, vengono caricate su carri trainati da buoi, portati alla pesa e da lì caricati sui vagoni che poi smisteranno il raccolto nelle varie fabbriche.
Alla fine dei tre raccolti i campi vengono bruciati per preparare il terreno alla nuova semina.

Piantagioni - la raccolta delle canne da zucchero

N.B. ho assaggiato la canna da zucchero, decisamente non mi è piaciuta, è come mangiare un concentrato di zucchero solido.
Ah, ovviamente per sciacquarci la bocca ci hanno offerto rum e coca… Evviva la Repubblica Dominicana!

In queste piantagioni lavorano migliaia di uomini, per lo più haitiani, infinite ore al giorno sotto il sole cocente dei tropici. In cambio hanno la possibilità di vivere gratis (ci mancherebbe), nei “batey”.
I batey sono dei piccoli “villaggi”, sparsi all’interno delle piantagioni dove vivono unicamente i lavoratori delle piantagioni e le loro famiglie.
Si tratta di baracche, arrabattate alla meno peggio e di una scuola (o missione) dove i bambini (tantissimi) possono studiare gratuitamente.
Come Flor ci ha spiegato, l’attuale presidente della Repubblica Dominicana può avere molti difetti, ma se non altro ha aperto innumerevoli nuove scuole per permettere a tutti di studiare e istruirsi.
Un gesto di grande intelligenza e lungimiranza che raramente si vede nei Paesi poveri.

N.B. se vi capita di andare a visitare un Batey portate con voi qualche regalino da lasciare ai bambini, siano caramelle, quaderni, penne, saponcini…. qualsiasi cosa, qui è tutto molto apprezzato.

Ci allontaniamo dalle piantagioni e ci avviciniamo alla città di Higüey, dove c’è la famosa cattedrale della Madonna de La Altagracia. Noi non l’abbiamo potuta visitare perché siamo capitati proprio nella settimana in cui si festeggia la Madonna (siamo stati a metà gennaio) e la gente arriva in processione da tutto il paese. L’avvicinamento diventava complicato.

Prima di entrare in città ci siamo fermati in una “fabbrica” di sigari.
Definirla fabbrica è un eufemismo perché si trattava di un capannone in legno al cui interno un signore sedeva a un tavolino e assemblava sigari.
Ci ha tenuto una piccola lezione su come si lavorano i sigari e poi ci ha fatto entrare in una piccola saletta le cui pareti erano completamente ricoperte di sigari di qualsiasi dimensione e gusto… un vero paradiso per i fumatori!!

lavorazione sigari

N.B. Nel giardino c’erano diverse piante tra cui quella del cacao (il cui frutto è veramente cattivo, la lavorazione per ottenere la cioccolata dev’essere veramente lunga!!), quella del tabacco (le cui foglie sono completamente inodori), diverse piante di papaya e un grande mogano.
Il mogano è l’albero nazionale della Repubblica Dominicana. E’ proibito tagliarlo, pena la prigione!

In città ci siamo lanciati in un tour del mercato… il mio è stato proprio un lancio nel senso che ho avanzato a passo di corsa e non vedevo l’ora di uscirne!
I mercati in Repubblica Dominicana sono decisamente diversi dai nostri (ma mi hanno ricordato molto quelli messicani di cui mi ha raccontato mia nonna).
Qui è tutto fresco… un attimo prima vedi una bella gallina in gabbia, un attimo dopo vedi un uomo con la gallina in una mano e un coltellaccio nell’altra… non sono riuscita a mangiare pollo per il resto della vacanza.
Quello che però sono riuscita a notare è che, pur essendo un’isola, sui tavoli del mercato c’era molta più carne che pesce, maiali e polli in primis e vi posso assicurare che in Repubblica Dominicana non si butta via niente. In vendita c’era di tutto, dalle gambe alla testa, tutto!!!!

N.B. Il pranzo tipico in Repubblica Dominicana è composto da riso e fagioli e fra i vari banchi c’erano un’infinita varietà di fagioli, di tutti i colori e dimensioni.

L’ultima tappa del nostro tour ci ha portato a un’attività più tranquilla e da turisti, abbiamo risalito un pezzo del Rio Chavon, il fiume in cui hanno girato delle scene di Anaconda, Rambo e Apocalypse Now.
Il panorama è pazzesco, verde il fiume e verde tutto intorno, vedi solo giungla intervallata da qualche prato dove pascolano le mucche.
Ci siamo fermati per dei tuffi da veri selvaggi, una corda legata ad un ramo, una bella rincorsa e un tuffo acrobatico nel fiume.
No, non c’è per niente corrente e no, non ci sono pesci assassini o coccodrilli (anche se ti aspetti di vederli affiorare da un momento all’altro)!

Una gita diversa, ma secondo me, quando si visita un paese nuovo, è giusto allontanarsi dalla bolla che hanno costruito per i turisti e conoscere anche un po’ la realtà locale.

P.S. Se fermi ai lati della strada vedete gruppi di motociclisti dall’aria poco rassicurante, non vi preoccupate, non sono una gang pronta a rapinarvi, si tratta semplicemente di moto taxi 🙂
In Repubblica Dominicana le vedi proprio tutte!

moto taxi

Anche per questa escursione ci siamo affidati a Romina e a la Gondola Tour e ovviamente ne siamo rimasti soddisfattissimi!

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Autore dell'articolo: thatsme

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