Messico: istruzioni per l’uso

messico
foto catturata da Google Maps

Il Messico non è tutto uguale e io posso parlare solo per la parte che ho visto, che sostanzialmente va da Cancun a Tulum, con una piccola capatina nella parte nord della penisola dello Yucatan.

Sulla Riviera Maya non bisogna avere paura
Noi alloggiavamo a Playa del Carmen, ma abbiamo Messico - Playa Paraisogirato da Cancun a Tulum, da soli, senza guide, senza accompagnatori e siamo stati benissimo.
Essendo una zona molto turistica la criminalità è praticamente a zero e i controlli da parte della polizia sono serrati.
Non c’è quindi da preoccuparsi, non siete a Città del Messico, la Riviera Maya è una piccola isola felice, dove il turista si sente come a casa e non deve aver paura di girare, esplorare, scoprire questo angolo di paradiso.

In Messico è bello affidarsi ai locali
La Riviera Maya è tutta da scoprire e per farlo si può certamente noleggiare un auto, ma sappiate che la loro guida è diversa dalla nostra.
Da Cancun a Tulum, passando per Playa del Carmen, ti sposti lungo la Carretera, una grande strada a più corsie, quasi completamente dritta, su cui le macchine e i pulman sfrecciano a velocità folli e poi inchiodano di colpo, poi tornano ad accelerare e via, decidono di cambiare corsia all’improvviso.
Mai avuta tanta paura in vita mia!!!
Non a caso abbiamo deciso di NON noleggiare un’auto, ma di affidarci ai locali.
Le alternative sono 3 (4 considerando la zona di Cancun) e noi le abbiamo provate tutte:

 

  • taxi – ideale per muoverti in città, o comunque per brevi tragitti. Le tariffe sono fisse e uguali per tutti.
  • bus dell’ADO – sono corriere comodissime, con tanto di televisore e film in inglese (come essere in aereo!).
    Noi l’abbiamo usato per andare da Playa del Carmen (la stazione è sulla Quinta Avenida) a Cancun. Il prezzo è molto basso, sono veloci, nuovissimi e hanno l’aria condizionata che va a palla (non salire senza felpa!!).
  • Colectivos – sicuramente l’esperienza più vera!
    Sono dei piccoli pulmini che viaggiano lungo la Carretera. Si fermano dove vuoi, basta avvertire l’autista un attimo prima (a volte, letteralmente un attimo prima).
    Sono per lo più usati dai messicani per andare a lavorare. Noi l’abbiamo usato da Playa del Carmen (alla fermata ci ha portato un taxi) a Playa Paraiso, Akumal e alle Rovine di Tulum.
    Ci siamo ritrovati la mattina presto stipati dentro a questo pulmino con gente che pur di salire stava in piedi.
    Il costo è irrisorio, può metterci un po’ ad arrivare a destinazione in base a quante fermate deve fare, ma è comunque super comodo per spostarsi.
    L’unica pecca, se così si può chiamare, è che il pulmino si ferma sulla Carretera, quindi poi ci sarà un pezzetto di strada da fare a piedi, ma per i più pigri si trovano sempre taxi.
  • bus urbani – li abbiamo testati a Cancun per andare dalla stazione dell’ADO alla zona hotelera. Veloci, comodi, economici. Alcuni autisti sono molto particolari e appendono catene, teschi, siedono su sedili strani… ma vabbè, siamo in Messico.

 

 

Tequila
tequila - MessicoC’è poco da dire, se si pensa al Messico, si pensa alla tequila.
Che sia Sal y Limon, che sia liscia, solitamente nei bar trovate la Josè Cuervo o la El Jimador.
In aeroporto, però, una gentile sig.ra messicana ci ha tenuto un breve corso sulla tequila, con tanto di degustazioni (almeno abbiamo scacciato l’ansia da volo).
Quella che alla fine abbiamo comperato e portato a casa (2 bottiglie per andare sul sicuro) è una vera delizia.
Non è propriamente tequila, bensì mezcal, ovvero una tequila artigianale propria di quella zona del Messico. Dolce, dalle mille sfumature, proprio da gustare un sorso alla volta.

Non andate allo sbaraglio, sceglietevi come guida un messicano DOC
Chi va in Messico solo per stare in spiaggia perde un’opportunità. Il Messico è un paese da scoprire, ricco di storia e tradizioni.
Noi abbiamo avuto la fortuna di avere come guida a Chichen Itza (escursione organizzata dal nostro hotel, il Viva Whindham Azteca Resort) un signore messicano bravissimo, che parlava molto bene italiano e amava il suo paese e la sua storia.
La visita di questo grande parco archeologico è stata una meraviglia, non solo ci ha spiegato cosa stavamo guardando, ma ci ha anche raccontato leggende, curiosità, tradizioni… ci ha permesso di immergerci nella storia messicana e ci ha fatto conoscere una cultura diversa e nuova.
Il Messico è uno di quei posti dove una guida cartacea lascia il tempo che trova, il bello del Messico sta proprio nelle cose non scritte, usi e tradizioni popolari, che solo un messicano può raccontarvi.

Mai andare in Messico senza un cappello e una felpa
Questa è una dritta prettamente pratica.
Noi in Messico siamo stati a gennaio, ovvero quando per loro è inverno e le temperature sono più umane.
Il primo acquisto fatto è stato un cappello perchè, sarà stato anche inverno, ma il sole scottava (di brutto!) e il cervello ti bolliva. Non oso immaginare come sia la situazione in estate!
Ovviamente cappelli ne trovi in vendita ovunque, basta contrattare un po’ sul prezzo.
L’unica cosa, per cortesia, non usate i sombrero per girare… accontentatevi, se proprio volete, di portarli a casa come souvenir.
Se prendete mezzi pubblici, invece, non dimenticatevi una felpa. Hanno questa “adorabile” abitudine di mettere l’aria condizionata a palla, si gela, veramente!

In Messico lasciati andare
In Messico la natura la fa da padrona.
Tu sei in città, ma subito fuori vedi la foresta che preme per espandersi
In Messico nuoti con i delfini e con le tartarughe nel loro habitat naturale, non in qualche centro fatto ad hoc per i turisti (se volete ce ne sono moltissimi), esplori la barriera corallina, ti rilassi nelle cosiddette “piscine naturali”, ti tuffi nei cenote, anche se il non vedere il fondo può far paura, e galleggi con i pesci gatto, mangi cavallette fritte come snack e guardi affascinata gli uccelli andare a pesca.
Ascolti il cinguettio degli uccelli e il frusciare delle foglie di palma mosse dal vento, ti lasci cullare dal rumore delle onde che si infrangono a riva, mentre il sole ti scalda le ossa… diventi un tutt’uno con l’ambiente che ti circonda e ti lasci andare.

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Autore dell'articolo: thatsme

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